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Sentiero Naturalistico "Alberto Gresele"

E' un sentiero di grande interesse sia geologico che per le grandi varietà di flora e di fauna che si possono incontrare lungo tutto il percorso, tra l'altro, minuziosamente descritto nel volume di Alberto Girardi, Il sentiero naturalistico albereto Gresele, edito dal comitato scientifico del Club Alpino Italiano.
Il sentiero naturalistico, dedicato alla memoria di Alberto Gresele, permette di ammirare tutta la bellezza e la natura delle Prealpi Vicentine. Esso si sviluppa dalla Contrà Ulbe (Merendaore) per concludersi al Rifugio Campogrosso (sentiero n°5), quindi il sentiero n°3 riporta al punto di partenza attraverso l' ex caserma forestale, Rifugio La Guarda e Malga Ravo. E' un sentiero che non presenta particolari difficoltà tecniche ma nell'insieme è piuttosto faticoso e richiede un certo allenamento.


E' un sentiero di grande interesse sia geologico che per le grandi varietà di flora e di fauna che si possono incontrare lungo tutto il percorso, tra l'altro, minuziosamente descritto nel volume di Alberto Girardi, Il sentiero naturalistico albereto Gresele, edito dal comitato scientifico del Club Alpino Italiano.


Per quanto riguarda la geologia ricordiamo le varie stratificazioni di roccia che si rendono visibili, spesso nascoste da detriti, lungo tutto il sentiero: affioramento di rocce grigio-argentee (filladi quarzifere del Basamento cristallino - periodo geologico Prepermico ); rocce di color rosso cupo, profondamente alterate in superficie (Arenarie di Val Gardena - periodo geologico: Permico superiore), rocce grigio giallastre (Formazione a Bellerophon - periodo geologico: Permico superiore), il Calcare di Recoaro (Periodo geologico: Pelsonico) Interessante sono i vari fenomeni legati alla frana del Rotolon.


 
La flora varia a seconda dell'altezza: è molto diffuso il bosco misto di latifoglie (Carpino Nero, Betulla, Faggio, Nocciolo...), poi l'acero e l'abete rosso. Grande la varietà dei fiori, citiamo soltanto a titolo di esempio la Ginnadenia delle zanzare, un tipo di orchidea, la Veronica Maggiore, il Giglio rosso, la Genzianella della primavera, l'Orchidea macchiata, la rosa di Natale, pianta, tra l'altro, assai velenosa, il rododendro irsuto, la genziana asclepiadea...

 

Anche la fauna è di grande interesse: oltre che alle specie comuni nella zona montana, come il diffuso capriolo, è presente anche il camoscio mentre, dopo una pioggia, si può incontrare la Salamandra pezzata, il Falco pecchiaiolo per i profani non è facilmente distinguibile dalla comune Poiana.


Nelle pozze d'acqua vivono varie specie di rane e, soprattutto, il tritone alpestre. Non mancano la vipera comune e il marasso, e la natrice del collare, specie, questa, del tutto innocua, l'orbettino. E, ancora, la cince, lo scoiattolo...


Il punto di partenza del percorso è dato dalla : Contrà Ulbe (Merendaore) in corrispondenza della stradina che porta alle frazioni di Prebianca e di Brunialti.. Interessante, all'inizio del percorso, dopo circa 500 metri, accanto a un monumento dedicato alla memoria dei carduti della 1 guerramondiale l'oratorio di Santa Giuliana a 752 metri, ritenuto il più antico di Recoaro. La presenza dell'uomo, lungo tutto il sentiero, è minima, testimoniata da qualche malga e soprattutto da tezze per il ricovero del fieno e degli attrezzi


Lunghezza: 9